Dal tratto alle parole di Mario Pugliese e Nicola Vacca

Mario Pugliese ha preso in mano la matita e ha reso omaggio ad alcuni grandi della letteratura.” È un viaggio rapido e incisivo tra i ritratti di scrittori e poeti che si sono opposti all’imperativo massificante del quieto vivere e si sono donati al demone della scrittura,spillando inchiostro dalle proprie vene”. (Dalla prefazione di Alessandro Vergari)

” Per entrambi a tenere le fila concettuali di questo progetto, al contempo limpido e complesso, si pone il sentiment stesso del Novecento. Lavorando a questo libro sia Vacca che Pugliese hanno scandagliato non solo quanto di iconico ha espresso il secolo breve, ma ne hanno ricercato le verità più profonde, a volte le più nascoste”. (Dalla postfazione di Giuseppe Scaglione)

Nicola Vacca è nato a Gioia del Colle, nel 1963, laureato in giurisprudenza. È scrittore, opinionista, critico letterario, collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste. Svolge, inoltre, un’intensa attività di operatore culturale, organizzando presentazioni ed eventi legati al mondo della poesia contemporanea. Ha pubblicato: Nel bene e nel male (Schena,1994); Frutto della passione (Manni 2000); La grazia di un pensiero (prefazione di Paolo Ruffilli, Pellicani, 2002); Serena musica segreta (Manni, 2003); Civiltà delle anime (Book editore, 2004); Incursioni nell’apparenza (prefazione di Sergio Zavoli Manni 2006); Ti ho dato tutte le stagioni (prefazione di Antonio Debenedetti, Manni 2007); Frecce e pugnali (prefazione di Giordano Bruno Guerri, Edizioni Il Foglio 2008); Esperienza degli affanni (Edizioni il Foglio 2009); con Carlo Gambescia il pamphlet A destra per caso (Edizioni Il Foglio 2010); Serena felicità nell’istante (prefazione di Paolo Ruffilli, Edizioni Il Foglio 2010); Almeno un grammo di salvezza (Edizioni Il Foglio, 2011); Mattanza dell’incanto (prefazione di Gian Ruggero Manzoni Marco Saya edizioni 2013); Sguardi dal Novecento (Galaad edizioni 2014); Luce nera (Marco Saya edizioni 2015, Premio Camaiore 2016); Vite colme di versi (Galaad edizioni 2016); Commedia Ubriaca (Marco Saya 2017); Lettere a Cioran (Galaad edizioni 2017).

Mario Pugliese, classe 1964, figlio d’arte diplomato al liceo artistico di Bari,successivamente si specializza a Udine in grafica pubblicitaria. Partecipa a numerose mostre e fiere in Italia e all’estero. Collabora con diversi artisti e musicisti alla divulgazione dell’arte e della musica come strumento di comunicazione. Le sue opere sono presenti in edifici pubblici e privati. Attualmente è presidente dell’associazione artistico culturale “Artensione” e direttore artistico di “Spaziounotre” a Gioia del Colle dove risiede e lavora. Contatti; http://www.rentartdesign.com/ artpugliese@tiscali.it  Studio: via giunone 26 gioia del colle (ba)

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2 commenti

  1. Alla radice c”è la mancanza di fede. La Chiesa non ha saputo affrontare la modernità perché non ha saputo né voluto capire il nuovo dove solo una parte doveva essere rifiutata. Bisognava affidarsi ai santi e non ai parolai tedeschi come Rahner. Invece i santi sono stati messi da parte ed anche perseguitati. La casa editrice San Paolo con la prefazione di Giuseppe Mazza, ha pubblicato nel 2013 un tascabile: “Il Concilio Dimenticato dove si riporta il pensiero di Rahner che viene descritto così: “filosofo e teologo gesuita. Comunemente considerato tra i maggiori teologi cattolici del XX secolo. Partecipò come perito al Vaticano II. La sua amplissima e varia produzione teologica (più di 30 volumi e 1600 pubblicazioni) costituisce un autentico patrimonio per la riflessione credente del nostro tempo. Il libro è illeggibile. Se la Chiesa pensa di capire i tempi presenti e quelli futuri con questi strumenti

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