Tarantulae (La notte della taranta)

In questo poema “scritto a Badisco, forse in una notte d’agosto del 2015, davanti al mare che parlava alla luna”, Maurizio Nocera rende omaggio, a tre grandi personalità: il danzatore Giorgio Di Lecce, il tamburellista Uccio Aloisi, lo studioso Sergio Torsello. Loro, con la complessità del tarantismo, a vario titolo, hanno avuto a che fare, segnando la storia di questo fenomeno nella contemporaneità. Poi, “La Notte della Taranta”, la catarsi collettiva, il fascino e il richiamo di una forma antica e il suo resistere al e nel Tempo.

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I Mè

“La poesia di Vito Trombetta, mette in atto un palcoscenico per le figure che l’hanno accompagnato. Suo padre, sua madre, il fratello. Una triade intima e viva fatta di dettagli, gli imprescindibili e fondamentali dettagli che, nonostante il tempo, raccontano tutto. I mè. I miei, i miei cari o meno cari compagni, continuano ad agire. I suoi custodi che in ogni verso annunciano d’essere esistiti. Niente ricordi o aneddoti da bar, nessuna macchietta, niente cabaret, ma il naturale racconto di un’epoca fatta di cose comuni che, grazie alla poesia, sembra non finire mai”. Wolfango Testoni

Vito Trombetta è nato a Torno, sulla sponda orientale del lago di Como, nel 1944. Figlio secondogenito di un muratore e di un’operaia, coltiva fin da piccolo un concreto interesse per la poesia che declina in versi all’età di nove anni.  Più tardi l’amore incondizionato per luoghi, persone e vicende che hanno come palcoscenico l’ambiente lacustre, lo induce a scrivere nel dialetto del suo paese natale con qualche influenza della parlata paterna di Pognana e un moderato uso di neologismi.

Matera dei margini. Capitale europea della cultura 2019 di Nunzio Festa

Ascesa, discesa e circumnavigazione dei margini di una Matera molto diversa da quella “pronta” a divenire, nel 2019, Capitale Europea della Cultura. Un racconto dalla città, dalla sua marginalità a dispetto della consumistica e forse soprattutto consumata “letteratura di viaggio”, un escamotage per parlare di bellezza e far critica di questo ‘paesone’ mai città chiamato Matera.

Nunzio Festa è nato a Matera, nell’81, lavora fra Matera e Pomarico risiede a Pomarico (MT) suo paese natale. Poeta, narratore, critico; lavora nel campo dell’editoria.Collaboratore giornalistico per cronaca e cultura per Il Quotidiano della Basilicata. Ha collaborato e collabora con Liberazione, Il Resto, L’Altravoce, siti internet e diverse riviste letterarie. Suoi articoli, recensioni, poesie e racconti sono stati pubblicati su rivista, quotidiani e in antologie.

Il Mito dell’Immortalità Enrica Perucchetti

La ricerca della vita eterna ha ossessionato l’Uomo di ogni epoca e cultura: se per alcuni l’immortalità veniva concepita come una “dannazione” (si pensi alla maledizione che colpisce l’Ebreo errante), per altri era da intendere come un “premio” da conseguire dopo un lungo lavoro di ricerca magica, spirituale e iniziatica. La modernità abbraccia i sogni millenari degli alchimisti, svuotandoli e facendone la cornice dei progressi della tecnica. La pulsione dell’uomo moderno è quella di migliorare le proprie potenzialità, per giungere infine a sostituirsi alla compiuta evoluzione naturale, per proseguire il proprio corso secondo autonome finalità. Le nuove tecnologie hanno acquisito un tale potere di suggestione e di condizionamento che sono destinate a modificare i rapporti sociali e politici del futuro verso la costituzione di una società piramidale e oligarchica. Dall’Elixir alchemico di lunga vita alle derive nere della Magia Avatarica, il sogno di poter sconfiggere la morte sopravvive ora nel Transumanesimo con il mind uploading (il trasferimento di mente), la telomerasi, la crionica o progetti volti a resuscitare i morti (Reanima). Come nella peggiore distopia, si potrà“vendere” l’illusione dell’immortalità, installando le memorie dei padri nei corpi dei figli. Il mito alchemico della trasmutazione si converte così nei progetti prometeici volti alla creazione di un uomo OGM, di un individuo geneticamente modificato che possa soddisfare le esigenze del potere: obbedienza, sottomissione, omologazione.

Enrica Perucchietti  vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Oltre a numerose pubblicazioni su riviste digitali e cartacee, è autrice di numerosi saggi. È docente presso la Libera Università italiana degli Studi Esoterici “Achille D’Angelo – Giacomo Catinella” – Facoltà di Scienze Tradizionali ed Esoteriche della Saint Nicholas Moscow University

J.R.R. Tolkien – Il lungo sentiero tra Ombra e Luce

Chi era J.R.R. Tolkien? Da dove nasce il mito che troviamo nelle pagine de Il Signore degli Anelli? È una semplice opera di fantasia come sostengono alcuni critici o affonda le proprie radici in altro? In questo testo l’autore mostra come Tolkien abbia ripreso e rielaborato gli antichi miti che insegnava nei suoi corsi universitari a Oxford per plasmare una mitologia primigenia e coerente: è da qui che prende forma la sua opera innovativa che vede tra i suoi modelli letterari il Beowulf. Paolo Battistel accompagna il lettore alla scoperta della trattazione del concetto del Male che, anche se incarnato da figure semidivine come Sauron e Melkor, si muove sul filo sottile tra il Male metafisico degli gnostici e il Male morale di Agostino. L’autore analizza inoltre cosa rappresenta l’Incantata Terra di Lorien nel pensiero di Tolkien e come il desiderio di raggiungere il Paradiso in Terra, cioè la terra degli dèi e degli elfi luminosi di ascendenza germanica, sia uno dei temi che ha mosso la ricerca di Tolkien fin dalla più giovane età. Il filologo di Oxford riporta nella spoglia dimensione dell’uomo contemporaneo, intrappolato in una società che soddisfa soltanto i suoi bisogni apparenti, il ritorno alla pienezza della dimensione del mito.

Paolo Battistel è laureato in filosofia con una tesi in Mitologia. Specializzato nello studio dei miti e delle leggende precristiane vanta la pubblicazione di diversi libri d’argomento storico e mitologico come Il dio cornuto, Il sangue di Caino e I figli di Lucifero. È autore della raccolta di fiabe occitane dal titolo Lu Barban, il diavolo e le streghe e del saggio storico Il mistero della Roccaforte dei Rosacroce. Collabora con la trasmissione televisiva di Italia 1 «Mistero» e con diverse riviste giornalistiche di settore. Ha una cattedra di Mitologia alla Libera Università Achille d’Angelo Giacomo Catinella a Lecce. Vive e lavora a Torino come scrittore ed editor.

 

 

Recensione di Mario Contino

Ammetto di aver letto molti libri su Tolkien, tutti volumi di diverse centinaia di pagine, ragion per cui mi sono sorpreso non poco ritrovandomi tra le mani un tascabile.
Ero un po’ scettico, come si poteva trattare di un autore di tale spessore in poche pagine?
Leggendo ho dovuto però ricredermi, la maestria dell’autore si esplica in una straordinaria capacità di sintesi, la lettura risulta semplice e scorrevole, pur non tralasciando importantissimi dettagli che nello specifico contesto sono fondamentali.
Il capitolo dedicato al tema dei riferimenti religiosi, nelle opere di Tolkien, mi è particolarmente piaciuto, ricco di curiosità che francamente non conoscevo, quindi una lettura istruttiva oltre che piacevole.
Nel complesso ho gradito la diversità nel trattare l’opera, o meglio le opere, e lo stesso l’autore.
Ritengo che il libro di Paolo Battistel sia un “piccolo” gioiello da leggere e custodire, restando in tema, come un prezioso “anello”.

 

Poesia, Scienza e Tecnologia

L’antologia raccoglie le voci di alcuni tra i più importanti poeti italiani e stranieri che hanno partecipato alle settima edizione del Festival Internazionale di Poesia Europa in versi, che si tiene ogni anno a Como ed è organizzato da La Casa della Poesia di Como. Sono stati inseriti nell’antologia anche i testi poetici dei vincitori del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Europa in versi, il cui presidente di giuria è il poeta Milo De Angelis. L’edizione del 2017 è stata dedicata al rapporto tra poesia, scienza e tecnologia, quest’ultima intesa come applicazione delle scoperte scientifiche nei vari campi delle attività umane

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