Collana Z

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di me e degli altri di Lucia Iovino (collana Z, curata da Nicola Vacca) euro 10

Gentile e severa è la voce di Lucia Iovino in Di me e degli altri. Certa che nell’Io si assuma il cosmo e che dunque “gli altri” non siano, come asseriva Sartre, l’inferno, ma lo specchio franto di cui ogni scheggia è pixel della propria immagine, Lucia Iovino non soccombe alla tentazione di Narciso, non affoga nel proprio riflesso ma combina sé stessa nella Moltitudine cantata da Whitman. Dunque quello che ci propone giammai sarà un selfie modarolo, catturato dalla precarietà di un social che è cortile di tutti e di nessuno, quanto un vero e proprio autoritratto deliberato in un Io plurale, dove i versi ambiscono a farsi tinta, a restituire il senso profondo del colore sfidando l’impossibilità del dire che è l’eterno agone della poesia (…nel giallo del sole, \dove il nero e il bianco si perdono; Il verde di un varco \sui confini di una identità \perché la libertà non sia solitudine; …Il rosso dell’arte \che incendia una tela.). Il NOI si esplicita come empatia vitale. È una indulgenza materna che desume del prossimo la gioia e il dolore per restituirli in versi, liberi e compatti, come piccoli grandi doni che risarciscano di quella vita che deve diventare esistenza (Finisce la vita \ comincia l’esistenza). La vita per Lucia Iovino è cosa “terribile e meravigliosa” (Navigo a vista \sul mio veliero di emozioni \tenendo la, \concretezza e lucidità, \rotta fra nebbia e follia solcando le tempeste e le lagune \della mia terribile, splendida vita) e si declina in anafore che sciolgono mantra per impetrare la felicità e rendere ragione della sofferenza secondo l’idea orientale del duale, yin e yang, il Bene e il Male, il bianco e il nero (La vita è un gioco di vuoto e pieno) che affinché la vita sussista devono coesistere. (Antonella Del Giudice)

Lucia Iovino è nata a Torre Annunziata. Ha lavorato nella scuola ma la poesia è da sempre la sua passione. Questo è il suo primo libro.

 

 

 

 

 

 

 

Jorge di Sotírios Pastákas

Sotírios Pastákas è il più grande poeta greco vivente. Nella collana Z curata da Nicola Vacca per i Quaderni Del Bardo Edizioni di Stefano Donno esce Jorge.

Un viaggio nel mondo di una delle voci più alte della poesia europea contemporanea. Un prezioso evento editoriale che porta nella nostra lingua i versi di Sotirios Pastakas, poeta che ama l’Italia e che è molto amato dai lettori italiani.

Jorge è la prima raccolta in italiano del grande poeta greco (Tradotto dal greco all’inglese da Yiannis Goumas e dall’inglese all’italiano da Antonietta Tiberia).

Jorge è un libro singolare di un poeta straordinario. È la storia di un’amicizia tra un poeta e un gatto che con ironia si avventurano insieme nel dedalo dell’esistenza, guardando sempre in faccia e a volto scoperto la realtà che hanno davanti.

Sotírios Pastákas è nato nel 1954 a Larissa in Tessaglia, dove è tornato a vivere cinque anni fa. Ha studiato medicina a Napoli e Roma, dove ha trascorso alcuni degli anni più significativi per la sua formazione spirituale. Per trent’ anni ha lavorato come psichiatra ad Atene. Oltre a psichiatra e poeta e inventore di riviste on line (Poiein, Thraka, Ftera Xinas, Exitirion), produttore radiofonico e maestro del corso di scrittura vissuta. Ha pubblicato quindici raccolte di poesie, un monologo teatrale, un libro di saggi e traduzioni di poeti italiani (Sereni, Penna, Saba, Pasolini, Gatto, de Angelis, Magrelli ecc). Proprio la sua dimestichezza con la lingua e con la letteratura italiana ha contribuito in maniera determinante alla messa a punto della sua poetica, caratterizzata da uno stile originale e di grande eleganza formale. Collabora con varie riviste letterarie con saggi e traduzioni dall’italiano.

Dal 1994 è membro della Società degli Scrittori Greci (Greek Writers Society).

 

Salvatore Marrazzo scrive nella postfazione: «Quella di Sotírios Pastákas è parola fulminea e accorta. Parola felina. Attutita e felpata. Minuziosa. Più che vera. Sicura e sorniona come i passi di Jorge. Il suo amato gatto. Non più sgraziato né eccedente. Laterale o altro. Soltanto poesia».

euro 10,00 pp. 146

 

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